Annalisa & Andrea
Due metri di neve tutto intorno.
Strade impossibili da percorrere.
Sentieri bloccati.
Una chiesetta completamente circondata di bianco, poco più di un metro di sagrato sul quale scattare.
Nessun posto dove poter portare gli sposi per fare qualche scatto.
E la concreta possibilità di trovarmi in difficoltà logistiche a causa della viabilità delle strade ridotta al minimo.
Questo mi attendevo, e temevo, da un matrimonio in pieno inverno a Cortina d’Ampezzo.
Per questo motivo, quando Annalisa e Andrea avevano chiesto d’incontrarmi per chiedermi se volessi essere la loro fotografa di matrimonio, stavo per tirarmi indietro. Inusuale. Complicato. Ed esattamente il tipo di lavoro che fa per me.
Sono felice di condividerlo oggi sperando che possa essere d’ispirazione alle spose che stanno cercando idee per gli ultimi tocchi alle loro nozze invernali.
Questo matrimonio, per me, non ha rappresentato soltanto un’occasione di lavorare per una coppia con la quale condivido l’amore e i ricordi delle mie vacanze in quello scenario da sogno.
E’ stata anche un’ispirazione, che si ritrova nelle foto degli allestimenti, curati con gusto dalla sposa stessa e messi in scena da Ampezzan, e delle decorazioni che abbellivano il ristorante Il Meloncino Al Camineto, storica location cortinese che abbraccia quella che, in tanti cinepanettoni di Natale cui sono affezionata tanto quanto la località stessa, è stata a buon diritto definita La Splendida Cornice.
E’ stata anche l’ennesima volta in cui mi sono divertita a ricercare e ricreare un’atmosfera in mezzo a tante piccole difficoltà.
E’ stato anche una scusa per fotografare di nuovo una mia sposa dell’anno precedente, abbracciata ad una che l’anno successivo lo sarebbe diventata.
E’ stato anche la sorpresa di scattare la foto di un momento rubato tra lo sposo e sua madre che è diventata una delle mie preferite di sempre.
E’ stato anche un giorno indimenticabile, che si è chiuso con un’eccitante discesa in motoslitta dal rifugio Scoiattoli — il freddo pungente sulla faccia, il cielo stellato sopra di me, la natura nel suo stato più bello e temibile a ricordarmi la fortuna di essere viva, di fare quello che mi piace, per le persone per cui mi piace farlo.
Ed è stato infine una bella lezione. La riprova che una sfida, se affrontata con preparazione, umiltà, curiosità, può trasformarsi in un ricordo prezioso.
Un ricordo che è duro a sradicare dal cuore anche quando il tempo della vita te ne porta lontano.
Proprio come l’idea di Cortina che, da sempre e per sempre, porto dentro di me.






































