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  • Giulia Zingone, vincitore Wedding Awards 2018 matrimonio.com


la nuova Tradizione
della fotografia di matrimonio italiana

Manifesto immagini di Sentimenti

QUANDO TUTTO E’ COSI’ INTENSO CHE MANCANO LE PAROLE, VOGLIO CHE SIANO LE MIE FOTO A PARLARE. ATTIMI DI VITA NITIDI E VIBRANTI, IMPROVVISI TUFFI AL CUORE, SCENE CATTURATE CON GRAZIA E DIPINTE CON LA LUCE COME QUADRI IN CUI RIVEDERE CIO’ CHE MAI VOLETE DIMENTICARE.

Vera sognatrice, credo che un lascito d’amore come quello della fotografia di matrimonio, tramandato nelle generazioni, abbia il potere di avvicinare le persone, di trasformare le famiglie, e quindi di cambiare il mondo. E sono qui per darvi i miei occhi, per creare foto iconiche, autentiche, impossibili da dimenticare.

Da sempre amo lasciarmi trasportare dalla fantasia, dalla lettura, e sono affascinata dall’incontro tra vita vera e arte e dalle storie che anch’io oggi posso raccontare nella mia fotografia. Ho scelto di diventare fotografo di matrimoni perché, in un mondo che ruota intorno a noi stessi, al centro della mia trama ci sono gli altri. Intorno a loro, un intreccio tra passato e futuro, famiglia e amici, piccoli e grandi momenti da trasformare in ricordi ispirandomi a quel che leggo tra le righe e a ciò che mi porto dentro dai luoghi che ho visto, dalle canzoni che ho sentito, dalle persone che ho abbracciato.

Un mio reportage di matrimonio è spontaneo, passionale, ispirato all’arte, rispettoso dei valori della tradizione italiana. Non vuole piacere a tutti, ma solo a chi potrà rendere felice. Se guardando le mie foto vi si smuove qualcosa dentro … se le immagini di estranei già vi sussurrano … sappiate che quando vi ci vedrete voi vi parleranno forte ! Nel vostro album sfoglierete attimi che non ricordavate, rivedrete le persone che più amate, e stringerete tra le mani le immagini dei vostri sentimenti.

giulia zingone manifesto

Giulia una storia di Passione italiana

COSA C’ENTRANO DIECI ANNI NELLA MODA E UNA LAUREA ALLA BOCCONI CON LA FOTOGRAFIA ? C’ENTRANO COME TUTTI I CONTROSENSI CHE DOBBIAMO VIVERE PER SCOPRIRE CHI SIAMO E TROVARE IL CORAGGIO DI ABBRACCIARE QUELLO CHE DAVVERO VOGLIAMO.

Io volevo essere padrona della mia vita e farne un cammino che lasciasse un segno dietro di sé. Così, stanca di sentirmi sottostimata nell’azienda in cui ero sepolta, sette anni fa ho rischiato ultime speranze e ultime finanze e costruito con grande amore, e tanta perseveranza, la mia attività di fotografa di matrimonio. Sono sempre stata sicura della mia missione e mossa dal gusto di vedere felici le persone, e non mi preoccupo di essere o meno il miglior fotografo di matrimonio in Italia, di diventare la regina dei social, di perdere tempo a caccia di like. Voglio solo essere ricordata come il massimo che i miei clienti potessero desiderare.

Credo nelle cose ben fatte, nelle buone maniere, nei momenti che lasciano senza fiato. Nata a Trieste, laureata a Milano, vissuta a Parigi, sono il prodotto di una vita piena, vissuta intensamente, che mi ha dato più di quanto potessi desiderare e che, soprattutto, mi ha regalato mio marito e mia figlia. Nei miei primi quarant’anni tante volte sono caduta, altrettante mi sono rialzata, e ho sempre ricominciato da capo correndo incontro al destino con entusiasmo e senza paura. Ho incrociato tante culture, ho assaporato tanti viaggi, ho sofferto tante delusioni, ho vinto tante sfide. Dulcis in fundo, ho incontrato tante coppie meravigliose, che mi hanno resa la fortunata narratrice del giorno più importante delle loro vite, regalandomi il fascino di scoprire persone sempre nuove e l’emozione di fare qualcosa che ha valore per loro. E fra queste, chissà – una delle prossime magari siete proprio voi.

giulia zingone giulia

FAQ il Vostro matrimonio nei miei occhi

  • R: Le foto si fanno insieme e sono le persone stesse che mi scelgono a raccontare della mia identità. Perché hanno visto nelle mie foto qualcosa che nessuna foto d’altri ha.

  • R: Spontaneo e passionale come la persona che sono; classico e ispirato all’arte, alla famiglia, ai valori della tradizione italiana come si addice a foto che devono superare la prova del tempo e ispirare le generazioni cui saranno tramandate. Senza esitazioni e con sentire deciso, parlo dritto al cuore di chi sta cercando quel qualcosa che ancora non sa. 

  • R: Tutte quelle che dovrò scattare e … di più ! Fotografo tutto quel che devo e che sento, valorizzando cose che altri non noterebbero. Ho rispetto della mia arte e della mia responsabilità nel dover produrre un risultato di qualità superiore e non mi faccio ossessionare dalla quantità né pongo limiti al numero di foto che i miei sposi riceveranno prima ancora di sapere come sarà la giornata. Faccio buon uso del vostro investimento, catturando foto pensate e sentite senza perdere tempo scattando a caso solo per potervi raccontare che vi ho consegnato ‘tanto’.

    Il numero preciso di foto di un servizio fotografico di matrimonio dipende da tanti fattori: durata dell’evento, spostamenti previsti, numero d’invitati, discorsi dei testimoni, foto di famiglia e foto di gruppo che gli sposi desiderano fare. Una mia collezione include tutti gli scatti; vengono scartati doppioni, occhi chiusi, smorfie involontarie, prove di flash, tutte quelle foto {ma foto è una parola grossa e li chiamerei piuttosto semplici files} che non avrebbe alcun senso conservare e sarebbe inutile nonché antieconomico manipolare.

    Vado fiera di quel che faccio e non ho foto da nascondere per paura di essere giudicata. Anche lo scatto meno artistico, ad esempio il classico Ci fai una foto ? richiesto al volo dagli invitati in mezzo ai tavoli è importante per me quanto per i miei sposi e considero la completezza di un reportage una cosa positiva quanto la sua creatività. Quel giorno non sono lì per sentirmi artista. So già di esserlo. Quel giorno sono lì per fare quello che sposi e invitati mi chiedono di fare e accontentarli è la soddisfazione più grande !

  • I PREPARATIVI le immagini che parlano di quelle ore sospese tra terra e cielo

    Le foto dei preparativi occupano un posto speciale nel mio cuore e, cosa più importante, in quello di coloro che vi sono fotografati, perché permettono di raccontare stati d’animo difficili da esprimere a parole. La sensazione di vivere in un mondo ovattato che si prova nell’attesa del matrimonio è qualcosa di molto particolare che vale la pena di essere ricordato per la sua unicità. L’apparente tranquillità con cui il tempo sembra scorrere … il sorriso di chi vi sta intorno … le chiacchiere rilassate con chi è passato a salutarvi … l’attenzione che vostra madre mette nell’aiutarvi ad entrare in quell’abito scelto insieme … il divertimento di tirare fuori uno ad uno le fedi, i gioielli, le scarpe, dettagli che avete scelto con tanta cura e che oggi finalmente diventano protagonisti insieme a voi. Tutto racconta di un momento soltanto vostro in una giornata di festa per tutti. Con anima e corpo mi dedico a trascriverlo in fotografie intime, vibranti, eleganti. E impossibili da dimenticare.

    LA CERIMONIA scene da un matrimonio

    Mio padre non piange mai, mi ha detto una volta una mia sposa. La prima e unica volta che l’ho visto piangere è stato alle mie spalle, tra i banchi della chiesa, in quella tua foto. Spesso sottovalutata come la parte meno creativa di un reportage, per me la cerimonia è invece un momento solenne da immortalare ma anche un’occasione per stupirvi mostrandovi, nelle mie foto, ciò che accadeva alle vostre spalle mentre vi stavate sposando. Tensione, commozione, applausi, il volto di chi segue con interesse, il raccoglimento di chi partecipa con devozione, le corse lungo la navata di un bambino completamente ignaro della realtà ‘dei grandi’ … tutto m’incuriosisce quel giorno e di quel rito che, comune a tutti, per voi {e quindi per me} è nuovo e unico perché al centro ci siete voi.

    LE FOTO DI VOI DUE foto che vi piacciano a ogni età

    Dobbiamo fare foto in posa ? Il giorno del vostro matrimonio, per come la vedo io, voi non dovete … proprio niente ! Se non dare ascolto ai vostri desideri, che io sarò felice di assecondare. Come è chiaro dalle mie foto, il mio approccio al matrimonio è prevalentemente spontaneo, metto cura nella narrazione della giornata senza aver bisogno d’interrompere continuamente gli eventi per forzare una foto e non perdo tempo a scattare immagini per voi inutili con lo scopo di farle apparire in bella mostra nel mio portfolio. Come dico sempre, quel giorno non sono lì per sentirmi artista. So già di esserlo. Quel giorno sono lì per voi e per lavorare al vostro giorno. Se comunque vi piace l’idea di riservarvi un momento per stare da soli e farvi fare dei ritratti un po’ più studiati, lontano dal clamore della festa, magari in un luogo importante per voi, io sono a vostra disposizione per realizzare le tanto temute foto in posa. Creando un’atmosfera rilassata e senza chiedervi idiozie quali Guardala come se la vedessi per la prima volta …!

    LE FOTO DI GRUPPO tutti insieme appassionatamente

    L’idea di una foto spontanea in posa potrebbe sembrare un controsenso, ed è proprio questa una delle sfide su cui punto il giorno del matrimonio. Perché se affidarmi un reportage vi sorprenderà con quei momenti rubati di cui non vi eravate accorti e che vi faranno sorridere, fidarvi della mia capacità di stare tra le persone e del mio spirito di famiglia tirerà fuori in quelle foto di gruppo tanto temute l’anima dei vostri legami con le persone che quel giorno avrete voluto intorno. Per non far perdere a nessuno preziosi momenti di festa, quando sarà giunta l’ora concordata con voi per le foto di gruppo mi muoverò veloce, seguendo una lista che mi avrete inviato giorni prima, disponendo le persone nello stato d’animo migliore per creare insieme quelle foto che realizzate da altri potrebbero sembrarvi banali e noiose da fare, ma che invece saranno tra le vostre più amate per sempre. Parola di una sposa che purtroppo non le ha … ma anche di una fotografa che, quando le scatta, ha dietro una fila d’invitati impazienti di partecipare !

    LA FESTA le foto che celebrano una giornata che dev’essere di tutti

    Spesso ancora sottovalutato nei reportage di matrimonio, perché non ritenuto abbastanza artistico e perché molto difficile da eseguire, il momento riservato alla cena e alla festa negli anni è diventato via via più importante nella mia fotografia. Sul fatto che sia complicato illuminare una scena che si svolge al buio o quasi, che sia stancante stare in mezzo ad una pista da ballo cercando di mettere a fuoco persone che si muovono molto veloci, che sia disagevole fotografare le persone a tavola tentando di escludere dalla composizione piatti, cibo, giacche posate qua e là e realizzare dei ritratti suggestivi mentre chiacchierano e ridono … nessuno discute. Ma dove sarebbe la differenza che voglio fare con le mie foto, e la parte intrigante di questo lavoro, se non presentasse sfide ? Stanchi e rilassati, gli invitati avranno voglia di festeggiare e non di scattare foto con i loro telefoni e, complice anche la luce che sarà calata, i cellulari scompariranno in giacche e pochettes. Non avrete che le mie foto, per ricordarvi certi momenti, e questo per me le rende ancora più importanti !

  • Una settimana dopo il matrimonio, riceverete una gallery di preview sui vostri telefoni, condivisibile subito con chi vorrete. Due mesi dopo il matrimonio, seguirà la consegna della chiavetta USB, contenente la collezione completa curata secondo lo stile che mi contraddistingue, in alta risoluzione, pronta per la stampa. Se avete scelto una collezione che include l’album, dopo la consegna della collezione mi metterò subito al lavoro per disegnare con le foto da voi scelte un libro dal look elegante e senza tempo, come i ricordi che dovrà custodire. 

  • Se vi state ponendo questa domanda, forse sarete incappati in qualche portale di matrimoni che pubblica post del tipo Cosa chiedere ad un fotografo di matrimonio – solitamente scritti da qualcuno che non fa il fotografo, ma ha avuto l’incarico di suggerirvi domande anche ridondanti perché, per giustificare la propria esistenza e le inserzioni pubblicitarie di cui vivono, i portali qualcosa devono pur dire.

    Altrimenti saprebbe che i file RAW sono inutilizzabili per la visione o per la stampa a meno di volerli lavorare da soli – insolito per chi ha scelto di investire in fotografia d’autore e dall’autore si aspetta un risultato completo, manipolato come solo chi ha scattato e rilavora le foto da anni sa fare. Se ci pensate, nessuno chiederebbe mai a un catering di consegnare gli ingredienti del menu di nozze per farcisi un panino. 

    Per questo motivo, e per non fare un disservizio a chi ha scelto il mio stile anche per la qualità del risultato estetico finale delle fotografie, mi assumo io la responsabilità di esaltare al massimo le potenzialità delle foto scattate in postproduzione e renderle coerenti con lo stile visto e gradito sul mio sito. Consegno le foto pronte nel formato giusto per essere usato cioè il JPG e se lo chiederete ai miei clienti, credo che vi diranno che ricevendoli non sono meno padroni delle loro foto, meno liberi di stamparle dove vogliono, meno felici di esibirle e condividerle. Lo sono di più.

  • R: La gran parte dei miei matrimoni li ho seguiti da sola e molti sono pubblicati su questo sito, ma talvolta può essere consigliabile la presenza di una seconda persona. Di solito è sufficiente la presenza di un profilo junior, detto appunto assistente, che scatti altrove con funzione di ‘fill’ mentre io come primo fotografo mi occupo di momenti cruciali, e che mi assista nella movimentazione dell’attrezzatura o nella gestione delle foto di gruppo. Non va confuso con un secondo fotografo, cioè con un professionista in grado di garantire un livello pari al mio, raramente necessario e sicuramente più costoso. Si tratta di una distinzione importante, spesso tralasciata per fare colpo sugli sposi. 

    La persona che mi segue e che vi segue è sempre un professionista preparato, regolarmente retribuito e motivato ad essere all’altezza dei miei clienti, non semplicemente messo lì con la promessa di ‘fare esperienza’. E il mio compito non è incitarvi a spendere, ma aiutarvi a capire se vi serva o meno. In linea generale, e fatte salve le particolarità del singolo evento, un assistente serve quando:

    • lo sposo desidera le foto dei preparativi e si trova a più di mezz’ora da dove si prepara la sposa;
    • l’orario deciso per le foto di gruppo e le foto sposi si sovrappone con l’aperitivo;
    • si ballerà in più sale, o all’aperto con le sole luci del DJ, e sarà necessario che qualcuno sposti via via le mie luci mentre scatto.

    Un assistente di solito non serve quando:

    • sposo e sposa si preparano nella stessa location, o a massimo mezz’ora di distanza, perché in questo caso posso andare con largo anticipo dallo sposo, che dopo le foto può facilmente rimuovere giacca e cravatta nell’attesa della cerimonia e non deve struccarsi e/o svestirsi. Terminate le riprese mi recherò dalla sposa in tempo utile per i suoi preparativi;
    • il taglio della torta e l‘area dove si ballerà sono ben illuminati.

    Ogni matrimonio è unico e disegnato secondo esigenze diverse, perciò se siete nel dubbio che un assistente possa esservi utile o meno contattatemi e parleremo anche di questo !

  • Le mode vanno e vengono e la fotografia non sfugge a questo meccanismo più di altre forme d’arte. In questi anni abbiamo visto di tutto – foto così storte che per guardarle ti viene il torcicollo, bianco e nero con colorazione selettiva del bouquet, sposi candeggiati come cadaveri, filtri vintage esasperati nella speranza di coprire magagne tecniche di una foto che non è buona già in partenza o che non colpisce se non viene pasticciata.

    Io penso che la postproduzione dovrebbe rifinire, e non definire, il lavoro di un autore che meriti questo nome e le cui fotografie si distinguano dalle altre. E preferisco che lo stile sia creato mentre scatto, perché l’interpretazione di un momento rubato, l’uso che faccio della luce, la filosofia che sta dietro ad un mio scatto, la composizione dell’inquadratura che scelgo di dargli sono cose che Photoshop non può “ricreare” perché non c’era lui, a fotografare il matrimonio. 

    Ciò detto, il lavoro di post-produzione nel mio caso è comunque molto curato, proprio perché deve essere dosato con attenzione ed avere un effetto naturale che esalti qualità già presenti. Ogni foto è trattata a mano e mediamente la lavorazione di una collezione completa richiede 35 ore. Una parte importante quindi del lavoro che svolgo per voi, anche se non avviene il giorno del matrimonio. Come disse Henry Ford, Qualità è fare bene le cose anche quando nessuno ti sta guardando.

  • R: Assolutamente ! Non esiste niente di più bello della sensazione di sfogliare un ricordo e possederlo ancora, e ancora, e ancora. E’ come entrare ogni volta nel momento e toccarlo con mano. Un’emozione nell’emozione.

    Un’occhiata a qualche mio album vi basterà per rendervi conto di cosa intendo quando dico che, se le foto è comodo e divertente averle sempre a disposizione sul telefono, dopo un po’ visualizzate così piccole e su un supporto impersonale sembrano tutte uguali e finiscono nel dimenticatoio, mentre vederle stampate e stringerle tra le mani ne preserva la bellezza, la storicità, l’unicità.

  • R: Ho fotografato più di cento matrimoni, in diverse stagioni e località. Lavoro come fotografo di matrimoni a Milano, Trieste, e in tutto il centro-nord Italia con coppie italiane e spesso anche con sposi provenienti da America, Inghilterra, Austria, Germania, Medio Oriente. Sono bilingue e abituata a relazionarmi in inglese, con diverse culture, con persone di tutte le età.

  • R: Con grande orgoglio, ripensando ogni volta con affetto e gratitudine ai miei sposi, ma anche con parsimonia, discrezione, sensibilità. Diffondere le foto è l’unico modo che ho per continuare a fare questo lavoro e, se ci pensate, la via per cui siete giunti a me, per cui tendo ad accettare solo incarichi che mi consentano di utilizzare pubblicamente le immagini, se mai un giorno lo riterrò appropriato.

    Nell’arte meno è meglio e sul sito e sul blog pubblico solo una parte dei miei lavori seguendo criteri di varietà, non particolari preferenze perché a me, i matrimoni, piacciono tutti ! Non sono un animale da social e non m’interessa strumentalizzare la mia fotografia per qualche like in più. Probabilmente, che anni fa sono stata la fotografa del matrimonio della famiglia Gastel, la più grande dinastia di fotografi italiana, o che lo stilista ed esteta del momento Philipp Plein era il testimone di nozze di un mio cliente la scorsa stagione, se non ve l’avessi raccontato adesso avreste continuato a non saperlo mai. Posso aver condiviso qualche immagine sui miei social, ma sempre senza accenni personali e in modo sobrio, perché a me non eccita l’idea di piacere. A me eccita l’idea di fotografare.

  • R: E’ consigliata la prenotazione almeno sei mesi prima del matrimonio, soprattutto se vi sposate nel fine settimana. Trattandosi di un lavoro prevalentemente stagionale, ricevendo spesso più richieste per uno stesso giorno, anche se vorrei accontentare tutti non mi è possibile tenere aperte opzioni e per riservare una data è richiesta una caparra a conferma della prenotazione.

  • Se avvertendo un’emozione nel guardare le mie foto, riuscite a immaginare quanto più forte sarà quando, lì dentro, ci vedrete voi.

    Se avete la sensazione che quel giorno sarete sereni affidandovi a me e che vi farà piacere avermi intorno dall’inizio alla fine di questa avventura.

    Se fate il tifo per le persone che ci credono, che si danno, che non si risparmiano.

    Se vi piacciono l’arte ma non l’artifizio, le cose rischiose ma non insensate, le persone semplici ma non piatte.

    Se credete nei valori senza tempo, nei momenti che commuovono, nell’importanza di non vergognarsene.

    Se anche voi avete la sensazione di aver vissuto sempre secondo le regole per imparare, in fondo, a romperle.

    Se anche voi rabbrividite al suono della parola sposini.

    Se avete voglia di regalarvi qualcosa che vi piace e basta.

    Se, soprattutto, siete sopravvissuti a questa lettura. Lo so, sono perfezionista e posso suonare come se pretendessi molto da me stessa ! Ma è l’unico modo che conosco per avere il massimo.

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